About lucinadimeco

Vivo a New York e lavoro nella Cooperazione allo Sviluppo. La mia passione sono le pari opportunità, la politica, l'America Latina e le scorze d'arancia ricoperte di cioccolato fondente.

Domani Congresso di Circolo e di Paese e Incontro con l’On. Francesca La Marca

header_la_marca-1Cari Amici, Care Amiche,
Vi scrivo per ricordarvi che domani il Circolo PDNY realizzerà’ un doppio incontro.
Alle 17 al 25 di Carmine Street ci incontreremo per eleggere il nuovo Segretario del PDNY (Andrea Mattiello e’ l’unico candidato per il momento)e il Segretario di Paese USA (Sergio Gaudio e’ l’unico candidato che si e’ fatto avanti: Andrea Mattiello, parte del suo team, presentera’ alcuni punti del suo programma per rafforzare il PD negli USA).
Alle 19 nello stesso luogo incontreremo la deputata Francesca La Marca (http://francescalamarca.com), venuta a NY appositamente per conoscervi e discutere con voi della situazione politica attuale, della riforma della circoscrizione estero e delle sue altre battaglie in parlamento.
Questo e’ il mio ultimo comunicato ufficiale da segretaria del Circolo PD NY. Come vi menzionavo nella mia lettera di dimissioni che trovate qui, a fine mese andro’ a Vienna insieme a mio marito. Se volete rimanere in contatto con me, mi trovate sul mio blog, LinkedIn, Facebook e Twitter.
Vi ringrazio ancora una volta di tutto l’entusiasmo che avete condiviso con me, della vostra generosità, del vostro ottimismo e del vostro senso critico. E’ stato bellissimo fare questo pezzetto di strada insieme e sono sicura che per il PDNY (e per il nostro Paese) il meglio deve ancora venire!
Un abbraccio,
Lucina

Il Circolo PD NY Incontra Federico Rampini

Unknown-1Cari Amici, Care Amiche,

Vi scrivo per invitarvi a un incontro con Federico Rampini, il 13 marzo alle 18:30 al 25 di Carmine Street. Di seguito l’invito preparato da Gianluca e Enrico, organizzatori dell’evento!

Un abbraccio,

Lucina

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Cari Amici,

Il 13 Marzo siete invitati a un incontro con Federico Rampini, capo dell’Ufficio di corrispondenza de la Repubblica a New York e autore di diversi libri, con il quale il Circolo ha gia’ avuto il piacere di dialogare in passato. Federico ha pubblicato ben due libri negli ultimi sei mesi. I libri vertono su due temi collegati di grande interesse, soprattutto per gli italiani di NY.

Il suo ultimo lavoro, di recentissima pubblicazione si chiama “La Trappola dell’Austerity. Perche’ l’idelologia del rigore blocca la ripresa“, nel quale sostiene che l’Europa sia vittima di politiche sbagliate imposte dalla Germania, a sua volta vittima di una ideologia dell’austerity. Il secondo, uscito lo scorso Novembre, si intitola: “Banchieri Storie del nuovo Banditismo Globale“, ed e’ una denuncia dei grandi banchieri/speculatori come i responsabili della crisi finanziaria e di altre possibili nuove grandi crisi.

Discuteremo di questi temi con l’aiuto dei nostri Enrico Zanon e Gianluca Galletto (bio in basso).

ABOUT THE BOOKS

– La Trappola dell’Austerity. Perche’ l’idelologia del rigore blocca la ripresa

Sinossihttp://www.lafeltrinelli.it/products/9788858111635/La_trappola_dell%27austerity/Federico_Rampini.html

Mentre l’America e’ uscita dalla Grande Recessione con politiche espansive alla Keynes, l’Europa non riparte perche’ e’ vittima di politiche sbagliate imposte dalla Germania, a sua volta vittima di una vera e propria ideologia dell’austerity.

– Banchieri Storie del nuovo Banditismo Globale

Sinossihttp://www.lafeltrinelli.it/products/9788852044786/Banchieri/Federico_Rampini.html

A 5 anni dall’inizio della crisi, non solo i banchieri restano impuniti, ma ci stanno trascinando verso altre catastrofi. La mia denuncia parte dagli Stati Uniti ma si applica all’Italia in modo perfino piu` severo. In Italia le vaste risorse che la Bce ha dispiegato per aiutare le banche, non vengono in alcun modo “restituite” all’economia reale. Il ruolo distruttivo delle banche e` un freno strutturale alla ripresa.

ABOUT THE AUTHOR

– Federico Rampini

http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Rampini

GIANLUCA E ENRICO

Enrico Zanon e’ Controller e Treasurer presso Geox USA.

Gianluca Galletto ha 18 anni di esperienza di economia e finanza internazionale, sia in accademia che come dirigente e consulente di fondi di investimento, e come contributor per CNBC, l’Unita’, iMille.org, RAI.

Dimissioni Lucina Di Meco da Segretaria del PDNY e Nuovo Congresso di Circolo e di Paese

A9FAD735-606D-11Cari Amici, Care Amiche,

Non ci girero’ intorno: mi piange il cuore dovervi scrivere che, dopo sette anni a New York, mi trasferiro’ a fine Marzo insieme a mio marito a Vienna. Si tratta di una scelta, in certo senso, obbligata, dovuta a impegni lavorativi che non ci permettono di continuare a rimanere negli Stati Uniti, almeno per il momento. E’ possibile che un giorno possa tornare, ma nel frattempo credo necessario e opportuno dimettermi dalla carica di segretaria del circolo, per dare la possibilità a un’altra persona di farsi avanti e prendere la leadership di questo circolo meraviglioso.

Il Circolo PD NY ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento essenziale per me per incontrare e conoscere la comunità italiana, mantenermi attiva politicamente e continuare a sentirmi vicina all’Italia. Con il PD NY ho preso la mia prima tessera di partito, ho stretto amicizie bellissime, ho condiviso le sventure del nostro Paese.

Quella che ho iniziato poi insieme a voi come segretaria dal maggio 2013 è stata un’avventura meravigliosa, della quale vi sono infinitamente grata. Mi porto via da questa esperienza molte cose: la convinzione che sia possibile fare politica in modo disinteressato, appassionato e appassionante; la certezza che l’Italia è un Paese fatto di gente meravigliosa e che ha voglia di credere, impegnarsi e dare con generosità e coraggio per costruire un Paese migliore, anche attraverso la politica (e il forte sospetto che la parte migliore di queste persone sia vicina al PD); la convinzione che gli Italiani residenti all’estero sono un’enorme risorsa inutilizzata, sia dal punto di vista intellettuale, che economico e sociale.

In nove mesi ci siamo dati un programma autunnale, ambiziosissimo, di cose da fare e l’abbiamo superato, chiedendo poi di essere valutati in modo aperto e trasparente. Abbiamo organizzato incontri pubblici, aperti a tutti, con D’Alema, Grasso, Barca, Bonafe’, Fassino, Orlando, Pistelli, Marino e Turano. Abbiamo organizzato un Congresso Nazionale bellissimo in uno spirito di rispetto reciproco e entusiasmo per il PD. Siamo stati presenti nei media locali e nazionali. Abbiamo un nuovo bellissimo blog, delle meravigliose magliette e altri gadget. Abbiamo raddoppiato il numero di iscritti, più che quintuplicato il numero di “friends” che ci seguono su Facebook, aumentato i followers su Twitter e soprattutto, ci siamo divertiti e appassionati.  Nel nostro piccolo, credo, abbiamo dimostrato che la politica può essere qualcosa di bello, rinfrescante, coinvolgente e che si possono fare tante cose un po’ di buona volontà, senza tanti contatti ma con grande semplicità.

Questo è solo l’inizio, ne sono certa, perché abbiamo elaborato insieme un ambizioso programma invernale per il 2014 e sicuramente supererete anche quello. Per farlo, è necessario che possiate contare al più presto con un nuovo segretario (o una nuova segretaria!), attraverso un nuovo Congresso di Circolo, che indicativamente vorrei si tenesse il 15 marzo in orario e luogo da definire.Mandatemi la vostra candidatura entro il 28 febbraio. Il 28 febbraio è anche la data per inviare la candidatura a segretario/a di Paese, secondo il regolamento che trovate qui. Chiedo a chiunque sia interessato a ricoprire il ruolo di segretario/a di circolo e di Paese di farsi avanti, scrivendo una email a me e Elena Luongo (elenalagrotta@gmail.com). 

Se volete farvi avanti ma pensate di non avere il tempo, trovatelo. Se credete di non essere abbastanza bravi, ricredetevi: se ce l’ho fatta io, ce la potete fare anche voi. Se avete dubbi perché non avete abbastanza esperienza politica, personalmente vi direi: meglio cosi. Il Circolo ha bisogno della vostra iniziativa, del vostro coraggio e della vostra visione.

Fatevi avanti. Ve lo consiglio di cuore. Il compito del segretario del Circolo PD NY è il più bello del mondo. Io ci ho messo l’anima ed e’ stato il miglior investimento che avrei potuto fare perche’ ho ricevuto mille volte più di quanto abbia dato. Essere la segretaria del Circolo PD NY è stato il “lavoro” più bello e entusiasmante che abbia avuto. Meglio che organizzare la visita di Kofi Annan all’ONU in Messico e più entusiasmante che dormire sotto le stelle nell’Amazzonia Peruviana. Sono infinitamente felice e orgogliosa di avere fatto questo pezzetto di strada insieme a voi e rimarrò sempre a vostra disposizione per qualsiasi cosa e continuerò a seguirvi con grande entusiasmo.

Vi abbraccio, davvero, uno a uno e spero di ricevere moltissime candidature per il prossimo segretario/segretaria del PD NY.

Lucina

Le contraddizioni della rappresentanza di genere

di Alfonso Ricciardelli
La richiesta di una rappresentanza di genere “paritaria” nelle liste elettorali e’ irragionevole e, se applicata, provocherebbe imbarazzo serio, soprattutto in un paese in cui istruzione e lavoro femminile sono ai livelli piu’ bassi del mondo sviluppato.
In primo luogo, il criterio di genere impone a coloro che compilano le liste di abbandonare la strada della scelta dei “migliori” per inserire donne che potrebbero essere non all’altezza della situazione.
Se guardiamo, ad esempio, alPdL, Maria Rosaria Rossi, Michaela Biancofiore, Mara Carfagna, Licia Ronzulli, Lara Comi, Barbara Matera, Nunzia De Girolamo e Nicole Minetti sono tutte donne, eppure – come si dice negli Stati Uniti – decisamente “subpar”. L’essere “donna” non garantisce di per se’ l’essere “migliore” e pertanto sarebbe opportuno lasciare inalterato, ed anzi rinforzare, il criterio che le liste vengano compilate assegnando ai “migliori” i posti piu’ alti, indipendentemente dal genere.
Il governo italiano peraltro e’ un esempio concreto di questo problema, essendo composto per la maggior parte di donne prive di esperienza politica (Kyenge, Idem) o arroganti e ignoranti (De Girolamo).

#NOICISIAMO: Petizione per una Vera Rappresentanza di Genere nell’Italicum

blackboard_lucinaCari Amici, Care Amiche,
In poche cose credo con la fermezza cui cui credo nella necessita’ di una vera rappresentanza di genere in parlamento.
Le donne devono avere l’opportunita’ di farsi avanti. Per questo, insieme a Valeria Fedeli, Vice Presidente del Senato, e a tantissime altre donne ho preparato una petizione a tutte le forze politiche per impegnarsi a una riforma dell’Italicum in questo senso.
Ecco la petizione, con tutte le informazioni su quanto prevede oggi l’Italicum su questo tema. Spero la firmiate in moltissimi!
Un abbraccio e stay warm!
Lucina

PS: L’immagine e’ del nostro bravissimo Giuseppe Donadio!

Fabrizio Barca incontra il Circolo PD NY martedi’ 21 gennaio alle 7:30 pm!

UnknownCari Amici, Care Amiche,

Vi scrivo per ricordarvi l’incontro con Fabrizio Barca il 21 gennaio alle 7:30 al 25 di Carmine Street, nella saletta dove ci siamo incontrati con Piero Grasso e Simona Bonafe’. Trovate di seguito una breve descrizione dell’evento, preparata per noi da Benedetto di Ruzza, che ha organizzato e moderera’ l’incontro.

I Luoghi Idea(li) di Fabrizio Barca finalmente anche a New York City ! Ecco un ottimo resoconto della presentazione del progetto Luoghi Idea(li) fatta al Circolo PD di Bologna il 14 Dicembre 2013. Il Dottor Barca terra’ anche a NYC un incontro pubblico aperto a tutti per presentare questo progetto che vuole rilanciare un PD radicato nel territorio ed incisivo nelle scelte politiche locali e nazionali.

Questo progetto e’ il scaturito da 6 mesi di incontri e dibattiti avvenuti in circoli PD ed associazioni varie di tutta Italia raccontati nel libro “La Traversata“. Il progetto Luoghi Idea(li) e’ autofinanziato con un crowdfunding: chi vuole puo’ contribuire sin d’ora a questo link oppure la sera stessa del dibattito. Qui invece c’e’ il documento “UN PARTITO NUOVO PER UN BUON GOVERNO ” pubblicato ad Aprile 2013.

Venite numerosi e preparatevi ad intervenire proponendo progetti, suggerimenti o critiche.

RSVP ASAP se non lo avete ancora fatto! Grazie Benedetto e a martedi!

Lucina

Un Job Act per le donne

Un articolo di Lucina Di Meco (Segretaria Circolo PD NY) sull’Huffington Post Italia.

images-1Negli ultimi mesi di attivismo politico per il Partito Democratico a New York, ho capito tre cose.

La prima: l’unico modo per non sbagliare e non essere criticati è non fare nulla, possibilmente non uscendo di casa e sconnettendosi dal computer.

La seconda: la politica è una cosa meravigliosa perché ti permette di avvicinarti ai cuori delle persone, capire i loro sogni, ricaricarsi delle loro energie per tracciare la roadmap di come l’Italia potrebbe diventare non più solo il Paese più bello del mondo, ma anche il più vivibile.

La terza: le donne hanno moltissimo da apportare, ma per farlo devono saper puntare i piedi, sedersi al tavolo delle negoziazioni e pretendere di essere ascoltate, non solo in quanto brave e capaci, ma anche in quanto rappresentanti di interessi, necessità e risorse che non possono essere intesi come di nicchia, perché riguardano metà della popolazione.

Come donna e attivista politica di sinistra credo quindi che il Job Act di Matteo Renzi abbia un ottime potenzialità, perché punta su trasparenza, riduzione della burocrazia e rinnovamento e può far diventare l’Italia il Paese moderno, dinamico e giusto che meritiamo di essere. A una condizione importantissima, pero’: che metà della popolazione (quella metà, oltretutto, con le migliori performance scolastiche e accademiche) inizi ad essere valorizzata.

Esistono quindi delle misure, perfettamente in tono con lo spirito innovatore del Job Act, che sono essenziali per fare davvero ripartire la nostra economia e devono essere incluse nelle politiche del lavoro del Partito Democratico.

1. Welfare: asili nido e congedo di paternità (vedi le nuove leggi tedesca e francese). Secondo uno studio della Fondazione Collegio Carlo Alberto, la provvisione capillare di strutture pubbliche gratuite per l’infanzia porterebbe al 75,5% l’impiego femminile. Non solo: la provvisione di servizi per l’infanzia ha un effetto positivo sulla fertilità (riducendo il costo opportunità dei figli) e migliora le capacità linguistiche dei bambini, soprattutto di quelli provenienti da settori socio-economici disagiati. Come sta facendo la Francia, poi, è importante prevedere un congedo di paternità obbligatorio non simbolico (per lo meno un mese, magari togliendo un po’ di tempo al congedo materno). Secondo il Dipartimento di Politiche Economiche dell’Unione Europea, il paternity leave agisce non solo sull’occupazione femminile post-maternità (aumentando la probabilità che una donna torni al lavoro del 12%), ma anche su quelle pre- maternità (riducendo il fattore rischio rappresentato per un’impresa dall’assunzione di una donna piuttosto che di un uomo) e hanno un dimostrato effetto positivo sulla fertilità e la promozione dell’uguaglianza nella divisione del lavoro domestico all’interno della coppia.

2. Normatività e incentivi alle imprese women-friendly. Per quanto l’investimento pubblico sia assolutamente necessario, è importantissimo incentivare quelle imprese (grandi, ma anche PMI) che investono nelle donne. In Francia, Spagna e Inghilterra si prevede un labeling delle imprese women-friendly, riconosciuto a livello nazionale come strumento di marketing che talvolta può comportare anche agevolazioni fiscali e punti addizionali nelle gare pubbliche. In Svezia, Finlandia e Irlanda il governo promuove un incontro annuale con le parti sociali per fare il punto della situazione sulle pari opportunità e proporre degli obiettivi annuali. Nel campo delle pari opportunità di genere, come in altri, insomma, il futuro è nella condivisione delle responsabilità e dei costi tra settore privato e pubblico. In Italia, esistono varie imprese che stanno lavorando in modo innovativo in questo senso: Microsoft, Cisco, Luxottica e Nestlè sono quelle con programmi migliori per la conciliazione. Alcune delle best practices utilizzate sono: nidi aziendali, possibilità di lavorare in modo flessibile (con performance basata sui risultati, più che sul numero di ore spese in ufficio), attività nelle università e scuole dove si fomenta l’interesse di ragazzi e ragazze nei confronti delle imprese (e nel caso di CISCO, in particolare delle ragazze per il settore informatico), mentorship femminile.

3. Smart-Working. Applicare l’ottima proposta portata avanti da Alessia Mosca e altre su questo tema.

4. Basta discriminazione. Creare un Ombusdman sul modello scandinavo (come proposto dal comitato sui diritti delle donne del parlamento europeo) per le pari opportunità. Nei confronti dell’esecutivo e del legislativo, l’Ombudsman avrebbe capacita di suggerire politiche e realizzare un “gender mainstreaming” delle proposte di legge in parlamento qualora applicabile. Nei confronti dei cittadini, sarebbe garante della flex security per quanto concerne le discriminazioni di genere, monitorando l’applicazione delle politiche esistenti, ricevendo lamentele e fungendo da mediatore per le dispute. Rendere poi illegale la pratica del CV con foto, età e stato civile, che penalizza fortemente le donne in età riproduttiva. CV di questo tipo sarebbero inaccettabili negli Stati Uniti e in molti paesi europei. In Francia, per esempio, alcune imprese chiedono ai candidati che presentino CV anonimi per le prime fasi della selezione dei candidati, al fine di garantire equità.

Questa sarà davvero la volta buona per dare una svolta al Paese solo se la nostra economia smetterà di essere come una bicicletta che cerca di andare avanti, anche in salita, con una gomma (quella a più alto rendimento) sempre sgonfia.

Le donne devono poter salire a bordo e mettersi alla guida e per farlo hanno bisogno di politiche economiche e del lavoro che smettano di discriminarle, direttamente o indirettamente. La politica ha un ruolo essenziale in questo contesto perché, come sostenuto da Daniela Del Boca e altre economiste in Valorizzare Le Donne Conviene: “La causa della stasi, negli ultimi decenni, delle rivoluzioni delle donne italiane è forse dovuta al fatto che la rivoluzione nella politica non è ancora cominciata”.

Chissà che finalmente non sia davvero cominciata, questa rivoluzione.

Votiamo l’8 Dicembre alle Primarie PD a New York (oppure online)!

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Cari Amici, Care Amiche,

Che voi abbiate o non abbiate la tessera, che siate delusi da alcune delle scelte del Partito Democratico oppure no, sarete d’accordo con me: questo e’ un momento cruciale nella vista del nostro Paese. Tutto ci possiamo permettere, tranne che restare a casa e lasciar decidere ad altri il destino del piu grande partito italiano e l’unico in grado di ridare dignita’ e speranza all’Italia.

L’8 Dicembre, dite la vostra su chi sara’ il prossimo Segretario Nazionale del PD e su quale forma dovra’ avere il Partito negli anni a venire.

Come?

Votando alle Primarie PD 2013. Se siete a New York (anche se solo in vacanza per pochi giorni), recatevi a uno dei due seggi che saranno allestiti, dalle ore 10 alle ore 19. Dovete portare con voi un documento di identità e i 2 dollari di contributo per le spese organizzative (gli iscritti voteranno gratis). TUTTI I CITTADINI ITALIANI CHE HANNO COMPIUTO IL SEDICESIMO ANNO DI ETA’ potranno votare a queste primarie.

Dove?

  • A Manhattan, all’Immigration Center, 25 di Carmine Street, oppure
  • Nel Queens, all’Auburndale Soccer Club, 25-44 Francis Lewis Blvd, Flushing

Se non vivete a New York o non potete venire fisicamente a votare a uno dei seggi allestiti negli Stati Uniti (e che potete trovare qui: http://www.marcopiana.net/primarie2013/dove-si-vota ), è previsto il voto online, registrandovi entro venerdì 6 dicembre e seguendo le istruzioni riportate sulla pagina: https://votoestero.primariepd2013.it/P0_WELCOME.aspx.

Se siete a New York, vi preghiamo invece di venire a votare al seggio per conoscerci, salutarci, fare due chiacchiere e parlare insieme delle attività in programma per il 2013. Spargete la voce tra tutti i vostri amici e conoscenti italiani e convinceteli a votare, a parole vostre o con le parole di Eleanor o Barack, come dai meravigliosi volantini preparati per noi da Giuseppe Donadio!

Per maggiori informazioni sulle attivita’ dei comitati elettorali e sulle liste dei delegati all’Assemblea Nazionale dal Nord America legate ad ogni candidato Segretario, scrivete a:

Le interviste dei capolista dei delegati all’Assemblea per Renzi (Lucina Di Meco) e Civati (Pamela Campa) le trovate qui. Quella di Cuperlo speriamo arrivera’ prestissimo!

Endorsements VIP ai candidati dal Nord America:

  • Corradino Mineo per Civati, lo trovate qui
  • Oscar Bartoli per Renzi, lo trovate qui

Mille grazie a tutti e ci vediamo domenica 8 Dicembre! Io saro’ al seggio di Carmine Street tutto il giorno e Elena a quello di Flushing. Vi aspettiamo!

Lucina

Domani il Circolo PD New York incontra il Senatore Turano

UnknownCari Amici, Care Amiche,

Vi scrivo per confermarvi l’incontro di domattina con il Senatore Renato Turano alle 10 nella lobby dell’Hotel Michelangelo (152 West 51 Street) a Manhattan.
Parleremo con il Senatore del suo lavoro parlamentare e del destino delle circoscrizioni estero. Se non lo avete ancora fatto, confermatemi la vostra intenzione di partecipare a questo evento scrivendo a: circolopdnewyork@gmail.com!
A domani!
Lucina

 

Congresso PD 2013: Messaggio di Gianni Pittella agli Iscritti

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Cari Amici e Care amiche, di seguito potete leggere il messaggio di Gianni Pittella agli iscritti. Non appena li ricevero’, saro’ felice di pubblicare anche quelli degli altri candidati a Segretario Nazionale.
Lucina
Cari iscritti, simpatizzanti e sostenitori,
Sono stato per diversi anni responsabile per gli italiani all’estero del mio Partito e ho potuto conoscere personalmente molti di voi. Ho avuto l’opportunità di far visita alle comunità d’italiani in giro per il mondo e di apprezzarne dal vivo il valore, la storia e l’enorme contributo di lavoro e risorse messi a disposizione dei Paesi ospitanti e dell’Italia.
Senza retorica e nostalgie nazionaliste, mi sono impegnato in questi anni per tutelare gli interessi dei milioni d’italiani residenti all’estero. L’ho fatto perché credevo e continuo a credere fermamente che gli italiani nel mondo rappresentino una ricchezza straordinaria per il nostro paese.
Mentre la “prima emigrazione” aveva trovato una sua “governance” nell’arcipelago di sindacati, patronati, associazioni e partiti radicati sui territori, la nuova emigrazione, quella più densa di potenzialità nei settori della ricerca, della cultura e dell’impresa agisce ancora in maniera frammentata.
Oggi, la sfida della rappresentanza è prima di tutto sfida di costruzione di reti. Gli italiani nel mondo devono trovare il giusto riconoscimento all’interno del Partito Democratico. Bisogna dare forma ad una nuova politica per gli italiani all’estero ed il Pd deve essere il principale promotore di queste istanze.
Per questo ho deciso di candidarmi alla segreteria nazionale del Partito democratico ed avrei piacere ad avere un confronto anche con te sulle sfide che attendono il PD.
Vi invito a consultare il mio sito internet – http://www.giannipittella.it/ – per conoscere il mio programma politico e per seguire le mie iniziative.
Vi ringrazio,
Gianni Pittella