Documento aperto sulla Forma Partito – proposta PD USA

Questa prima bozza sulla forma partito rappresenta il contributo del PD USA  al dibattito in corso nel Partito Democratico sul rinnovamento dell’organizzazione del PD. Invitiamo i vostri commenti e riflessioni su questa prima bozza del documento, sia come commento a questa pagina,  sia a questa pagina del sito del PD USA, sia sul forum del PD USA.

Forma partito – Il Partito Democratico Estero: riflessioni generali, principi e proposte

Riflessioni generali
Nel quadro politico attuale in Italia, il Partito Democratico sta dimostrando di essere lo schieramento che offre maggiori garanzie di solidità e affidabilità. Inoltre il Partito Democratico rappresenta una proiezione verso il futuro con offerte innovative (come le primarie) per la partecipazione di iscritti e simpatizzanti alla gestione trasparente del partito e all’articolazione di proposte legislative innovative e solidali verso l’interesse di tutti i cittadini.
Questo è dovuto a una strategia politica di costante ascolto e risposta al cambiamento, strategia che si fonda sulla costante necessità di valutare e di re-indirizzare la stessa Forma Partito. La strada per il progresso della forma partito è ancora in divenire e deve necessariamente saper generare strategie alternative, trovare nuove sintesi in grado di tradurre in azioni politiche le molte istanze e direzioni di rinnovamento suggerite dalla base del partito e dalla società civile, sia in Italia, sia nel mondo, dal momento che nel PD è forte la convinzione che un futuro di prosperità del Paese ha senso solo in Europea e in costante interazione con il resto del Mondo.

In questa prospettiva il contributo propositivo dei Circoli PD all’estero non solo diventa importante, ma anche fondamentale per una piena mondializzazione delle idee, dei linguaggi e delle proposte del Partito Democratico. Centrale allora è stabilire una struttura efficace per il dialogo e la comunicazione, da e verso l’Italia, di tutti i contributi che vengono generati dai iscritti e simpatizzanti all’estero. Questi contributi sono una grande risorsa e devono poter essere meglio raccolti, accordati e messi a sistema da parte del Partito Democratico per influenzare un’azione politica utile e al servizio della crescita del Paese.

Il PD estero può funzionare come un grande laboratorio per promuovere riflessioni, idee e azioni ma ci deve essere un vero coordinamento tra PD estero e PD nazionale, tanto per lo scambio su questioni tematiche, quanto per la generazione di informazione politica per i democratici in Italia e all’estero. Solo in quest’ottica di coordinamento il PD estero deve diventare sempre di più un punto di riferimento per chi guarda alla vita politica Italiana con la passione e la voglia di dare un contributo da lontano perché il Paese continui a essere una grande attore politico ed economico mondiale.

Quanto segue è il frutto del dibattito intrapreso dal Partito Democratico degli Stati Uniti. Per una discussione generale, rimandiamo al documento elaborato dal Partito Democratico di Bruxelles, di cui condividiamo l’impostazione.

Principi

I principi sui quali noi del PD Stati Uniti pensiamo si debba prestare attenzione per la definizione della futura forma partito sono in sintesi riassumibili in questi punti:
1. Figura e ruolo del Responsabile PD Estero;
2. Forma e ruolo della rappresentanza della delegazione esteri negli organi di partito;
3. Forma, ruolo e processi della vita democratica on line.

Questi tre principi sono definiti e discussi nel successivo paragrafo dove vengono affrontati in relazione alle nostre proposte. Queste proposte mirano a sfruttare pienamente l’enorme risorsa rappresentata dal Pd estero, presente nei 5 continenti e con la possibilità di attingere alle risorse notevoli e alle esperienze dei connazionali all’estero.

Il PD Nazionale, insieme al PD Estero, può così costruire una vera classe politica dirigente che provenga dalle comunità dei residenti in Italia e nel Mondo, mettendola in rete a vantaggio della crescita democratica, economica e sociale del Paese.

Proposte

1. Rappresentante PD Estero

Il Responsabile del Pd Estero, deve continuare a essere di nomina del Segretario Nazionale, ma deve far parte della Segreteria Nazionale; deve altresì essere invitato permanente senza diritto di voto, alla Direzione Nazionale.

Inoltre, il Responsabile PD Estero deve avere un ruolo di coordinamento e facilitazione dell’attività dei Circoli PD nel mondo e della comunicazione tra questi e la Direzione Nazionale del Partito. Deve garantire la comunicazione e il costante aggiornamento dei Delegati Esteri in Assemblea Nazionale e dei quattro Membri Esteri in Direzione Nazionale. Questi ultimi, i quattro Membri Esteri in Direzione Nazionale, devono costituirsi come Comitato PD Estero del quale il Responsabile PD Estero deve assumere la Presidenza. Sul Comitato PD Estero si veda quanto discusso al paragrafo 2.

All’interno della Direzione Nazionale i quattro Membri Esteri devono farsi portavoce delle esigenze e delle istanze della comunità italiana residente all’estero, portare in modo costante all’attenzione del PD Nazionale le proposte, i contribuiti e le problematiche degli italiani residenti all’estero. A sua volta, rispetto ai circoli all’estero, il Comitato (Reponsabile Mondo e i quattro Membri Esteri) ha il dovere di informare in modo sistematico delle decisioni e delle direzioni del partito, consentendo di dare una direzione politica più chiara delle federazioni all’estero.

Il Responsabile PD Estero deve inoltre indire on site, in un luogo preciso, o on line, o con modalità mista, almeno una volta l’anno, o su particolati ordini del giorno promossi dal Comitato Estero, un’assemblea dei circoli e dei segretari Paese, con un’agenda definita, in modo da riportare le problematiche delle comunità e per una discussione politica più ragionata sia in ambito internazionale sia rispetto alle questioni nazionali.

2. Rappresentanza della delegazione esteri negli organi di partito: Assemblea Esteri e Comitato Estero

Il PD degli Stati Uniti constata come l’Assemblea Estero non sia ancora riuscita a esprimere contestualmente all’attuale segreteria i suoi rappresentanti esteri in Direzione Nazionale.

L’assemblea del Pd estero deve essere mantenuta e messa in condizione di poter operare e lavorare secondo nuove formule: se non è possibile il rimborso spese, tuttavia esistono mezzi di comunicazione tali per cui non è necessaria la presenza fisica. I mezzi migliori costano poche centinaia di euro e risultano affidabili. Deve essere quindi possibile che la riunione possa svolgersi in videoconferenza; programmi largamente utilizzati come gotomeeting, permettono videoconferenze fino a centinaia di membri. Allo stesso modo il voto deve poter essere espresso in videoconferenza o in modo telematico.

Per questo motivo si ritiene di ridefinire le procedure dell’Assemblea Estero e di affiancare a questa un Comitato Estero formato da cinque membri, i quattro Membri dell’Assemblea Estero in Direzione Nazionale e il Responsabile PD Estero. Questi quattro Membri dell’Assemblea Estero in Direzione Nazionale verranno eletti, uno per Circoscrizione Elettorale Estero, durante le primarie di Partito. Questa elezione diretta dei membri in direzione, tramite primarie, si ritiene necessaria per le peculiarità della circoscrizione estero. L’ampiezza della circoscrizione infatti rende molto difficile poter conoscere tutti i membri dell’assemblea esteri con conseguenti problemi di funzionamento dell’assemblea e difficoltà di collaborazione. Inoltre, ogni ripartizione tende a agire come entità autonoma e a tal fine dovrebbe essere dotata di uno (o più) specifico rappresentante in direzione.
Per l’elezione dei membri in direzione, proponiamo quindi una delle seguenti opzioni:

• Ai fini di conservare la parità di genere nella direzione, il numero dei membri della direzione estero è aumentato a 8, invece degli attuali 4. Le liste delle mozioni sono preparate seguendo l’alternanza di genere. I membri eletti sono quindi due per ognuna delle quattro ripartizioni, e sono i primi due (m/f) della mozione che ha ottenuto più voti in quella ripartizione.
• I membri della direzione sono quattro, uno per ripartizione elettorale e vengono eletti conservando la parità di genere. E’ eletto in direzione il capolista della lista che ha ottenuto più voti tra le quattro ripartizioni. Per le ripartizioni seguenti, si procede secondo il numero di voti ricevuti da ogni lista vincente in ogni ripartizione. Viene eletto il capolista se questo soddisfa la parità di genere, altrimenti viene eletto il secondo in lista per soddisfare la parità di genere (le liste devono essere preparate seguendo l’alternanza di genere).
• I membri della direzione sono quattro e vengono eletti sulla base di preferenze individuali. La persona che ottiene il numero più alto di preferenze (numero assoluto) in qualsiasi ripartizione all’interno delle lista vincente nella ripartizione viene eletta, di qualsiasi genere (m/f) sia. Per le ripartizioni seguenti, vengono via via eletti i 3 candidati che ottengono più preferenze (numero assoluto) all’interno delle liste vincenti nella ripartizione, nel rispetto dell’alternanza di genere.

Il Comitato Esteri così formato avrà un ruolo più fattivo, di rappresentanza, di indirizzo e di coordinamento dell’Assemblea Estero. In questo senso il PD degli Stati Uniti ritiene che:
2.a – siano riviste le procedure di convocazione dell’Assemblea Estero per cui si preveda la possibilità dell’Assemblea di riunirsi in modalità telematica in modo alternativo alla convocazione dell’Assemblea Nazionale, alla quale i delegati dell’Assemblea Estero devono poter continuare a partecipare con diritto di voto in via telematica;
2.b – sia fissato il quorum delle presenze al 20% dei delegati per rendere valide le riunioni dell’Assemblea Estero, sia quelle on site, in un dato luogo geografico, sia quelle on line, e sia quelle che comportano una presenza mista on site e on line;
2.c – qualora l’Assemblea Estero non potesse comunque riunirsi, sia prevista una procedura straordinaria di delibera dell’Assemblea Estero delegando il voto al Comitato Estero in Direzione Nazionale, formato dai quattro membri dell’Assemblea Estero in Direzione Nazionale e dal Rappresentante Estero. La delega si ritiene confermata se la maggioranza semplice dei delegati in Assemblea Estero non esprime parere contrario per via email all’indirizzo ufficiale del Rappresentante Estero entro una data e un’ora stabiliti dal Comitato Estero. Per queste email farà fede il giorno e l’orario dell’invio della email. In questa circostanza straordinaria il voto del Comitato Estero dovrebbe essere a maggioranza semplice.

3. Forma, ruolo e processi della vita democratica on line.

L’Assemblea Nazionale dovrà dotarsi di strumenti per consentire la possibilità di collegamenti attraverso piattaforme di comunicazione on line e web che consentano ai nostri rappresentanti di poter portare il loro contributo all’attenzione del partito nazionale. E’ una questione di partecipazione democratica rilevante, troppo spesso trascurata.

La partecipazione democratica attraverso un uso coordinato e assicurato della rete è un punto fondamentale per la vita non solo del PD Estero ma anche del PD Nazionale.

In questa prospettiva, riteniamo che, oltre ai mezzi più classici e standard, sia opportuno muoversi anche nelle seguenti direzioni delineate nei prossimi paragrafi.

3.a Sistema trasparente della iscrizioni.

Per facilitare la vita democratica on-line e favorirne la trasparenza, soprattutto all’estero, è assolutamente necessario che il partito si possa dotare di un sistema iscritti su scala nazionale telematico centralizzato. Suggeriamo a questo proposito una procedura indicativa: ogni segretario di circolo, dopo verifica dell’identità, viene dotato di un username/password. Il segretario di ogni Circolo, tramite collegamento certificato con username/password del segretario, dovrà al momento dell’iscrizione di ogni singolo iscritto, inserire immediatamente i dati dell’iscritto nel sistema nazionale telematico con il database degli iscritti. Per questa procedure l’iscritto dovrà esibire con copia del documento di identità dell’iscritto (anche foto documento in pdf o jpg su smartphone sono considerate prove d’identità). Questo permette di avere un registro ufficiale aggiornato continuamente. Gli iscritti potranno anche registrarsi singolarmente via web come già avviene oggi, inclusa l’opzione di scelta a quale Circolo iscriversi; in questo caso, una email deve essere mandata immediatamente dal sistema telematico al segretario di circolo che potrà verificare l’identità dell’iscritto tramite invio copia documento d’identità. La tessera dovrebbe poi essere personalizzata e stampata col nome dell’iscritto e inviata direttamente dalla sede centrale, questo permetterebbe di evitare di avere tessere vuote che possano essere perse e usate in maniera illecita. Il sistema di tesseramento per il 2015 sembra vada già in questa direzione con tessere personalizzate e ricaricabili inviate ai circoli all’inizio dell’anno; per i nuovi iscritti si propone l’emissione di un certificato di iscrizione provvisorio, inviato direttamente dalla sede centrale via email, per esempio in formato pdf, mentre le relative tessere ricaricabili, per i nuovi iscritti, potranno essere spedite in blocco all’inizio dell’anno successivo. Ogni iscritto viene dotato di username/password che potrà usare per visualizzare l’elenco degli iscritti al circolo. Il segretario avrà un accesso superiore che permette anche di poter visualizzare, in qualsiasi momento, tutti i dati degli iscritti al circolo. Inoltre è auspicabile un tesseramento che cominci immediatamente il primo gennaio del nuovo anno.

3.b Apparato web

Il Partito Democratico dovrebbe dotarsi di un apparato web sicuro e protetto, cosicché gli iscritti, ma anche in forme differenti i simpatizzanti, possano, a prescindere dalla loro localizzazione geografica, partecipare al dibattito e alla vita politica del partito. Attraverso account registrati individualmente con username e password, protetti e certificati, iscritti e simpatizzanti, a diverso titolo, potranno accedere alla redazione di proposte politiche e alla votazione di temi e questioni proposte dal Partito Nazionale, Provinciale o di Paese, o da altri Circoli che volessero proporre temi e materiali per la discussione aperta. Il tutto dovrebbe essere moderato e coordinato da un’infrastruttura di Information Technology sotto il controllo e la vigilanza di un garante attivo a livello di Partito Nazionale.

3.c Circoli in rete

Sarebbe auspicabile che tutte le informazioni, compresi gli atti dei circoli vengano inclusi all’interno di un Sistema Informativo.

Attraverso questa rete, si rende necessaria la costruzione di una banca dati dove i circoli inseriscano le loro attività e le loro proposte da sottoporre agli iscritti e agli organi dirigenti del Partito e dove è possibile creare le condizioni per organizzare insieme ad altri circoli attività d’interesse comune sia nello stesso territorio che in luoghi più distanti.

Lo stesso database deve costituire il primo posto dove i circoli possano rivolgersi, postando e creando dei forum per la risoluzione dei loro problemi. Le soluzioni diventano di dominio pubblico consentendo ai circoli una maggiore e più proficua attività politica.

I circoli devono aver la possibilità di espandersi in maniera virtuale, soprattutto quelli che si costuiscono all’estero e che per necessità sono costretti a organizzarsi anche su vaste aree geografiche. Questo significa dover essere in grado di raggiungere iscritti in località molto distanti tra loro e poter accettare iscrizioni on-line. E’ necessario, quindi, potersi dotarsi di moderni mezzi di comunicazione, e strumenti per la partecipazione on-line (skype, gotomeeting) in modo da creare dei veri e propri circoli dalla presenza mista, on-site e on-line.

 

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