Il Ministro Federica Mogherini incontra il Circolo PD New York

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Lo scorso Venerdì 16 maggio il Circolo PD di New York ha avuto il piacere di incontrare il Ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini. Il Ministro era a New York in visita ufficiale alle Nazioni Unite per prendere parte a una conferenza del Council of Foreing Relations (qui il link al video della conferenza) sulla politica estera europea, e per un paio di incontri istituzionali, il primo con il Segretario Generale Ban Ki-moon, il secondo con Bill de Blasio (questo il link alla conferenza stampa), che il Ministro dice di aver incontrato non solo come sindaco di New York, ma anche come italo-americano.

 

Nonostante quest’agenda fitta di impegni il Ministro Mogherini è riuscita a dedicare un po’ del suo tempo per un confronto con iscritti e simpatizzanti del circolo, in uno scambio aperto tanto a questioni di politica estera, quanto a temi cari all’immigrazione italiana negli Stati Uniti. L’incontro è stato gentilmente ospitato nei locali della pizzeria Ribalta nel Village.

Il Ministro Mogherini, incontrando la comunità dei democratici di New York e di alcuni rappresentati del Circolo PD di Los Angeles in collegamento telefonico con Sergio Gaudio (il neo eletto segretario di Paese del PD negli Stati Uniti), ha rinnovato una tradizione di dialogo politico iniziata alcuni anni fa e poi interrotta. Dopo circa sei anni, questa è stata infatti la prima volta che un Ministro degli Affari Esteri durante un viaggio ufficiale, l’ultimo era stato Massimo D’Alema, si è reso disponibile per un incontro privato con un circolo politico di italiani all’estero.

Federica Mogherini ci teneva particolarmente a incontrare il circolo non come Ministro, ma come rappresentate eletta nelle file del Partito Democratico, non solo come momento di riflessione condiviso sulla sua attività di ministeriale, ma soprattutto come momento di ascolto di quanti, come i molti dei presenti all’incontro, partecipano alla vita associativa del Partito Democratico a New York. Un’occasione quindi per Federica Mogherini non solo per raccogliere le istanze presentate dagli italiani residenti a New York, ma anche per ascoltare e comprendere gli Stati Uniti attraverso la nostra capacità di visione interna; una visione che il Ministro ha detto di tenere molto in considerazione poiché la ritiene in grado di restituire una comprensione degli Stati Uniti più efficace di quella altrimenti ottenibile attraverso canali ufficiali.

Durante il dibattito il Ministro Mogherini ha avuto modo di riflettere assieme al circolo circa il valore politico, culturale ed economico dell’immigrazione italiana, sia quella storica, sia quella recente. Il Ministro ha espresso la sua profonda convinzione che l’Italia debba investire energie e risorse per costruire con questa immigrazione un rapporto proficuo, con il fine di valorizzare e potenziare le infinite risorse insite nel capitale umano di quei cittadini italiani che hanno scelto, e ancora scelgono, di risiedere al di fuori dei confini nazionali.

Il Ministro ha sottolineato come “l’Italia sia una superpotenza per la qualità e la quantità di cittadini presenti e attivi nel mondo” e ha ragionato in modo diffuso circa la necessità, e l’opportunità, per il Paese di sviluppare strategie di sistema efficaci in grado di coinvolgere i suoi cittadini all’estero. Questi, secondo il Ministro, rappresentano un potenziale enorme per garantire prosperità al futuro dell’Italia, e per innescare processi di crescita ancora non del tutto esplorati dalla politica, dall’economia e dalla ricerca nel Paese. Il tema della straordinaria qualità e della potenzialità del capitale umano degli Italiani in America, e degli Italiani d’America, è stato anche il primo tema dibattuto dal Ministro Mogherini con il Sindaco di New York, con il quale il Ministro ha poi anche ragionato su come valorizzare questo straordinario potenziale umano negli Stati Uniti, e su come sviluppare prospettive e azioni che possibilmente contemplino allo stesso tempo il governo di una città come New York, e il governo di un Paese come l’Italia.

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In questo senso il Ministro ha descritto la sua volontà di favorire strategie di governo mirate alla costruzione di un’azione coordinata rivolta agli italiani nel mondo, fondata sulla cooperazione tra Ministero degli Esteri, Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università e Ministero dei Beni e dell’Attività Culturali. Quest’azione coordinata dovrebbe essere finalizzata alla definizione di un programma complessivo del nostro Paese per la promozione del sistema Italia, della sua lingua e della sua cultura. Quest’azione dovrebbe superare le molteplicità politiche e degli attori istituzionali preposti a questa promozione, per individuare, con la collaborazione dei tecnici ministeriali, forme migliori e più efficaci per la promozione di due dei più grandi patrimoni del nostro Paese, la nostra lingua e la nostra cultura.

In questo senso il Ministro Mogherini ha espresso il desiderio di cambiare marcia nella gestione delle infrastrutture attualmente preposte a questo ruolo di promozione. Il Ministro si prefigge di promuovere un programma di riforme complesso che non si limita semplicemente al ripensamento del ruolo degli Istituti di Cultura Italiani nel mondo, che non devono essere ulteriormente soppressi, ma che si spinga a concepire un’operazione che costruisca azioni sinergiche con centro gli Istituti stessi.

Anche in materia di politica economica estera il Ministro Mogherini si impegna a lavorare con gli altri grandi agenti della scena internazionale ricorrendo alla medesima volontà mirata alla sinergia e all’accordo tra le parti. Per conto del Governo Italiano, il Ministro faciliterà l’avanzamento dei negoziati tra Europa e Stati Uniti per il raggiungimento di un accordo sul Transatlantic Trade and Investment Partnership, in modo tale da arrivare a sottoporre alla prossima presidenza Europea una definitiva formulazione del testo trattato. In quest’ottica il Ministro Mogherini si augura che si possano così creare forme di integrazione più efficaci tra le due sponde dell’Atlantico. L’auspicio del Ministro è che si generino così reti per il mutuo scambio di risorse, merci e competenze, e che si possano creare opportunità di crescita tanto negli Stati Uniti, quanto in Europa.

Ritornando sul capitale umano degli Italiani all’estero, e relativamente alla costruzione di sinergie, il Ministro Mogherini si auspica che i molti nostri connazionali attivi all’estero, negli ambiti più disparati della ricerca e dell’innovazione, riescano a potenziare le loro reti collaborative, integrando nei loro processi di scambio anche l’Italia, in modo tale che i risultati del loro lavoro possano così contribuire in modo costruttivo allo sviluppo del Paese. Il Ministro si augura di individuare canali utili per veicolare questi contributi nella politica e nelle azioni di governo del Paese, valutando come fondamentali la capacità di lettura della realtà e delle dinamiche mondiali insita in questi contributi.

Secondo il Ministro Mogherini, l’Italia e la sua classe dirigente hanno incredibilmente bisogno di questi contributi per ampliare i propri orizzonti e per sottrarsi alla tendenza di preoccuparsi solo dell’immediato, con un atteggiamento che presta troppa attenzione alle emergenze e pochissima alla progettualità di lungo periodo.

photo 1Il Ministro Mogherini ha sottolineato come gli Italiani all’estero possano quindi aiutare gli Italiani a vedersi, e a vedere l’Italia, dal di fuori, favorendo una visione e una comprensione del Paese, e del mondo, come sistemi articolati su scala globale. Secondo il Ministro questo è il contributo più importante che gli Italiani all’estero sono in grado di apportare.

Secondo il Ministro Mogherini, questo atteggiamento si dovrebbe applicare anche alla veicolazione della cultura italiana di cui, dice Mogherini, “va ripensato il modo con cui viene esportata, perché la cultura è uno strumento fondamentale per la politica estera, per le relazioni e la politica economica”. Questo ripensamento deve allora contemplare “migliori strumenti innovativi, in grado di integrare le realtà esistenti – Istituti, Consolati, Ambasciate – con idee e attività che vengano dalla vasta comunità di Italiani residenti all’estero.”

Il Ministro Mogherini, salutandoci, ha poi ricordato quanto la percezione dell’Italia stia cambiando. Il Ministro ha sottolineato quanto sia grande la portata evocativa, e quale effetto positivo abbia sulla comunità internazionale, l’attuale Governo italiani, che non solo è il più giovane della Repubblica Italiana, ma è soprattutto il primo a essere composto da metà donne, e metà uomini, con cinque donne in cinque dei Ministeri con portafoglio. Il Ministro Mogherini ha poi notato che questo Governo non solo ha stupito, ma ha anche trasmesso il messaggio di un’Italia riconciliata con la sua voglia di crescita, e che per la prima volta da decenni mostra di aver voglia di cambiare. Il Ministro ha poi anche riconosciuto come a questo cambio di immagine corrispondano grandi aspettative per l’azione dell’attuale Governo, che, pur trasmettendo un’immagine degna di un Paese grande e importante, ricco di risorse e di capacità innovativa, si trova ora davanti la sfida di dare seguito in modo concreto a grandi aspettative e a forte speranze di ripresa.

In conclusione, ringraziando il Ministro Federica Mogherini per la sua disponibilità, a nome del nostro Circolo PD e a nome del PD degli Stati Uniti, in quanto Segretario del Circolo di New York annoto la promessa del Ministro per un prossimo appuntamento a settembre a New York, nelle pause dei lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e rinnovo la volontà dei nostri circoli a produrre e coordinare quanti più contributi possibili da parte di noi italiani che dall’estero vogliamo continuare a contribuire al dibattito politico e ai progetti di crescita della nostra Italia.

Ancora una volta, e a nome di tutti, iscritti e simpatizzanti del Circolo di New York, grazie a Federica!

Andrea Mattiello

Segretario – Circolo PD New York

 

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