Il Circolo PD New York critica la decisione di bloccare il tesseramento

UnknownCari Amici,

Come vi ho scritto ieri, non credo in un partito che lascia le persone a casa, che le allontana e che chiede loro di non votare. Le polemiche sulle tessere mostrano ancora una volta quanto siamo lontani da quel partito aperto che vorremmo. Personalmente, credo che chi desidererà fare delle frodi, non avrà problemi a presentare delle tessere predatate e far votare centinaia di persone che non sanno ciò che stanno facendo ne’ perché.

Per questo, mi trovo assolutamente in disaccordo con la decisione della direzione nazionale di far fermare il tesseramento tra l’11 novembre e il 25 novembre. E’ una decisione che ho appreso, come voi dai giornali. Nessuno mi ha informata o interpellata. Detto questo, non sarà questo circolo a non rispettare le regole, anche quando con queste regole non sono d’accordo, perché il rispetto della legalità è precondizione di qualsiasi democrazia. Come avrete capito, facciamo la nostra battaglia nel PD per cambiare le regole del gioco, non per infrangerle. 

Sono felice di condividere con voi una lettera di Gianluca Galletto, membro della Direzione Nazionale e Assemblea Nazionale PD Nord America su questo tema, perfettamente in sintonia con i miei pensieri.

Grazie e a presto,

Lucina

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imagesCari iscritti e simpatizzanti, come sapete faccio parte della Direzione Nazionale del Partito, l’organo di indirizzo politico e di esecuzione degli indirizzi dell’Assemblea Nazionale.

Venerdi 8 mattina ho letto una mail della presidenza del Partito – che presiede anche la Direzione – che chiedeva a noi membri di esprimersi con silenzio/assenso sulla decisione di sospendere il tesseramento l’11 Novembre, con una modifica al regolamento congressuale (come proposto dalla Commissione Nazionale per il Congresso). Tale norma, per essere valida andava approvata a maggioranza dalla Direzione. Si dava tempo fino alle ore 12:00 del 9 Novembre per rispondere con un NO. Il silenzio sarebbe equivalso a un SI.

La mail è stata inviata alle ore 17:01 Eastern Standard Time (23:01 ora di Roma) del 7 Novembre. Io l’ho letta la mattina (EST) dell’8 Novembre quando erano già passate le 12:00 in Italia.

Di conseguenza ho scritto una mail di protesta alla presidenza dicendo che trovavo una vera e propria follia dare un preavviso inferiore a 24 ore per una decisione, peraltro così delicata. Anche se avessimo voluto, non avremmo avuto il tempo di ragionarci e consultare un minimo la base (almeno i segretari di circolo). La cosa vale anche per chi risiede in Italia se guardate i tempi.

Io trovo sconcertate che il più grande partito italiano, che aspira a guidare – e trasformare – l’Italia, operi in questa maniera. Senza cadere nella solita dietrologia, il problema sta spesso nella semplice mancanza di organizzazione.

Indipendentemente dal merito, io avrei votato contro, anche se penso che sicuramente ci sono stati tesseramenti fasulli e anche se penso che un partito che elegge la sua dirigenza e decide del suo futuro e del futuro politico del paese deve sapere quale sia la sua base a un tempo prefissato ben prima dello svolgimento dei congressi. Come succede in qualsiasi organizzazione seria. Se sono d’accordo (con riserva) nel far votare alle primarie chiunque sottoscriva o si iscriva al partito fino al momento del voto, ciò non può valere per il voto dei circoli.

Ma avrei votato comunque NO perché non si possono continuamente cambiare le regole in corso d’opera. Vorrei un partito che fissa delle regole per anni, con un calendario certo di appuntamenti elettorali, e con professionalità nella gestione di se stesso. Sono venti anni che milito attivamente, dai DS all’Ulivo al PD e devo dire che se l’organizzazione lasciava a a volte desiderare prima, è nettamente peggiorata. E’ un male molto italiano, ma visto che ci proponiamo di cambiare il paese….

E questo è un tratto culturale del paese, che in politica è ai massimi livelli e che è fortemente peggiorato dal corto circuito innescato nell’aver voluto fare un partito aperto ma anche identitario, di ispirazione europea con il leader che fa il candidato premier, ma anche di ispirazione americana, col metodo delle primarie ma aperte, con la salsa italiana per cui il segretario lo eleggono anche i non iscritti.

Ad maiora.

Un caro saluto a tutti.

Gianluca Galletto

Circolo PD di NY

Direzione Nazionale PD (Nord America)

Assemblea Nazionale PD (Nord America)

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