PILLOLE SUL RIMBORSO ELETTORALE DELLA CITTA’ DI NEW YORK

Imagedi Enrico Zanon*

Di seguito trovate un’analisi di Enrico sulla legge elettorale di New York City e come essa può offrire degli spunti interessanti per il dibattito sui rimborsi elettorali italiani e il finanziamento pubblico ai partiti. Buona Lettura!

OBIETTIVI DELLA LEGGE (Public Matching Fund Program)

  • Ridurre l’importanza dei soldi nella politica
  • Rendere le elezioni più competitive (nel senso di dare valore alle competenze, non ai soldi)
  • Rendere i candidati meno dipendenti dai grandi finanziatori e aiutare quelli che hanno meno disponibilità di grandi risorse 


PUNTI IMPORTANTI DEL PROGRAMMA

Il programma è facoltativo, ma chi non vi partecipa (volontariamente o perché non risponde correttamente ai requisiti in tempo) può destinare proprie risorse alla campagna elettorale e può spenderne senza limiti.

Requisiti per accedere al programma:
o Essere in regola con tutti gli adempimenti, o Avere uno sfidante,
o Non essere in conflitto di interessi
o Aver pagato i propri debiti con la Città. Chi non partecipa al programma è comunque assoggettato agli stessi vincoli (o limitazioni) sulle contribuzioni e sull’audit finale 
DONAZIONI

Per le donazioni di residenti newyorkesi fino a 175$, la Città da’ 6 volte tanto (quindi fino a 1.075$). C’è un tetto del 55% del limite massimo di spesa (v. in seguito) o del 25% se l’avversario non ha raccolto almeno il 20% del massimo di spesa.

CHI PUO’ CONTRIBUIRE:

  • Cittadini americani o residenti permanenti
  • Partiti o comitati registrati (se non registrati, devono farlo entro 10 gg dalla donazione, altrimenti bisogna restituire il versato) o non-registrati per i candidati non partecipanti al programma
  • Sindacati
  • Aziende personali
  • Dipendenti e fornitori del comitato elettorale

CHI NON PUO’ CONTRIBUIRE:

Corporation LLC e LLP; Presta-nome; Anonimi: bisogna inoltrare questi contributi allo Stato di New York 


LIMITI SULLE CONTRIBUZIONI:

  • Ci sono dei limiti generali: per il sindaco è 4.950$ a testa
  • Ci sono dei limiti inferiori (es. solo 400$ per il sindaco) per dirigenti di aziende fornitrici della Città e questi contributi non rientrano nel programma
  • I candidati possono destinare proprie risorse fino a 3 volte il limite (es. 14.850$ per il Sindaco)
  •  Il contributo di un’azienda personale e quello dell’imprenditore relativo vengono sommati (contributi affiliati) 


 

COME SI CONTRIBUISCE:

  • Assegno, Contante e/o carta di credito
  • In natura (si valorizza in base al fair market value) [nb: anche uno sconto è una donazione] 
Si possono contrarre DEBITI, ma devono essere completamente ripagati prima del giorno delle elezioni, altrimenti vengono considerati donazioni a tutti gli effetti. 
Sono vietate lotterie e pesche, etc… 


 

SPESE: I non- partecipanti non hanno limiti. Per i partecipanti ci sono dei limiti a seconda del tipo di elezione (es. per il Sindaco 2013: per il periodo 2010- 2012 è 303mila $, per le primarie 6,426 milioni e altrettanto per le elezioni). Il risparmio per un’elezione non si riporta a quella successiva 
PENALITA’: La multa è 3 volte quanto si è speso in eccesso. Divieto di accesso ai finanziamenti pubblici e restituzione di quanto già ricevuto. I finanziamenti pubblici avvengono secondo un calendario prestabilito e si concludono prima del giorno delle primarie/elezioni

CONCLUSIONI

L’aspetto piu’ importante di questo sistema e’ la certezza dell’audit finale, specificatamente regolamentato, e la presenza di sanzioni che sarebbero senza dubbio applicate in caso di irregolarita’. La trasparenza sarebbe senz’altro da importare in Italia, dove pero’ la giustizia ha tempi del tutto irragionevoli.

In USA il focus e’ sul candidato. Il partito non riceve finanziamenti pubblici. Nella politica americana, pur non essendoci partiti personalistici, questi vivono comunque la presenza di individui che ne dettano la linea. Inoltre ci si prepara alle elezioni con anni di anticipo (anche 3) e quindi anche in USA possiamo considerarci sempre in campagna elettorale.

Se una legge di rimborsi elettorali simile fosse anche in Italia, bisognerebbe rendere obbligatoria la partecipazione al programma: quindi limiti di spesa e audit per tutti. Bisognerebbe rendere separato il bilancio del comitato promotore di una candidatura da quello del partito, che sarebbe finanziato esclusivamente da privati, con donazioni che dovrebbero essere deducibili fiscalmente.

 

*Enrico Zanon e’ Controller e Treasurer presso Geox USA. Enrico e’ stato Segretario del Circolo PD di New York dall’estate 2013 fino all’inizio del 2013. In Italia, dal 2006 al 2009 e’ stato Vice-Segretario Regionale dei Giovani della Margherita nella regione Veneto. Nel 2006, a 25 anni, e’stato il piu’ giovane candidato dell’Ulivo per la Camera dei Deputati. 

1 thought on “PILLOLE SUL RIMBORSO ELETTORALE DELLA CITTA’ DI NEW YORK

  1. In question forum aperto e necessari per il discorso onesto. Soldi e il morto di buona politica. Ogni giorno talenti essere immerso in potete, il group think, pensiamo potere uguale guista. Per democratici amore e socialita e meglio di Vuoto, insensato esclusione. Enrico tutti e verita. Ci sentiamo prossimo reunione per il nostro gruppo, fratelli e sorelli

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s